domenica 20 luglio 2008

Poveri statali o statali poveri?


Il ministro Brunetta ha deciso di usare la mano forte con i dipendenti pubblici, rei di essere la colpa di tutte le inefficienze statali. Magari si cercasse di risolvere i veri problemi dell’amministrazione: iper burocrazia, uffici oberati da plus lavoro a causa di pochi impiegati e altri troppo pieni. Per carità i fannulloni esistono, ma non credo che i criteri del ministro alla fine risolveranno il problema. Visita fiscale per un giorno, va bene, peccato che a Torino ci siano solo 16 medici legali deputati a tale incarico e che, nel frattempo, tra le loro mansioni ci sono: controllo cliniche private e studi medici convenzionati; gestione obitorio, gestione sospensione patente per ubriacatezza e droghe; sono gli unici che possono intervenire in caso di cadaveri ritrovati in città. Insomma, come possono questi fare fronte alla richieste di un giorno? Brillante idea del ministro, estendere l’orario di visita a circa 24 ore, ossia prima se avevi un braccio rotto, ed era estate, potevi anche andare a farti una passeggiata al parco, ora dovrai stare a casa, ad aspettare la fantomatica visita. Senza contare che in alcune strutture esistono dei giorni di malattia autocertificati, validi per un giorno, presumibilmente creati per agevolare le donne; cosa succede, dovranno avvisare che non vengono e attendere che il medico si faccia vivo a convalidare le loro mestruazioni? E in caso di emicrania o mal di schiena chi può garantire che non si un falso? Ma a questo c’è rimedio, basta non pagare la malattia, come stabilisce il ministro, così chi ha voglia di fare il furbo ci pensa due volte prima di imbrogliare; peccato che così chi non fa il furbo si ritrova fregato sullo stipendio, come se la malattia è una colpa. Inoltre, in talune istituzioni, è regola inviare la richiesta di malattia tramite foglio del medico curante da portare alla propria sede; allora, nel caso di un giorno, il malato dovrebbe andare dal medico, farsi fare il foglio, portarlo in sede (o munirsi di fax), o mandare qualcuno, e poi attendere la famosa visita giornaliera, a sto punto se si sta male, tanto vale ammalarsi per più di un giorno… Per chi non lo sapesse sono dipendenti pubblici tutte quelle figure che lavorano per lo stato, idem i Professori universitari, i ricercatori, etc: peccato che quest’ultimi non timbrino alcun cartellino e quindi non sono soggetti ad alcun controllo, possono fare ciò che vogliono, i dipendenti dell’Università (siano amministrativi che tecnici) invece non possono, idem vale per il doppio lavoro o quant’altro. Ma considerato lo stipendio di uno statale, forse il doppio lavoro è quasi d’obbligo, non sarebbe più logico liberalizzare tale cosa? Comunque il non pagamento della malattia dovrebbe portare soldi alle casse dello stato: un altro tesoretto che sparira? Vi allego un link ad un divertente articolo di repubblica...