giovedì 6 novembre 2008

Post Lucca 08

Eccomi tornato da Lucca, un esperienza bellissima, anche se molto faticosa. Ho avuto dei compagni di avventura come sempre fantastici e quindi via con i ringraziamenti, e mi scuso con quelli che dimenticherò. Viva la Cagliostro family e tutti i suoi autori. Il Conte in primis, uno stacanovista dell’editoria a fumetti, sempre in grande fermento, ma dove le trovi tutte quelle energie per fare tutto quello che fai? Ma d'altronde, quando c’è una così smisurata passione per il fumetto, c’è tutto. Poi viene la Contessa: come è bello conoscerti e chiacchierarti assieme, sei speciale. Poi a ruota libera un ringraziamento per tutti: a quel simpaticone di Gianfranco Broun di Mangaforever, che come il mio compagno di stanza dell’anno scorso, Luca Maresca (che saluto con affetto), ha dovuto sorbirsi il mio greve e elefantesco russare, tutta colpa del mio setto nasale deviato, sigh. Grazie alla simpatia del super Andrea Manfredini, un caro collega ed amico; al geniale Marco Tanca (vi consiglio, se volete farvi delle sane risate, di leggere il resoconto di Lucca ospitato nel suo sito http://www.marcotanca.com/); un abbraccio speciale ad Alberto Mirone e Paolo Zeccardo (se vi siete persi il suo fumetto Gravetown siete scemi!). Viva Lycurgus e le sue strisce, come anche Fabrizio, Ilaria e i ragazzi di Talkink. Un saluto speciale a Franco Sardo, a cui auguro una brillante carriera. Naturalmente un salutone al Glifo, Ed, e Biagini, con i quali ho passato una bella serata. A Scuzzarella della 001 per avermi offerto la cena e la compagnia di due grandi autori come Prado e Angel de la Calle. Infine un salutone affettuoso a tutti coloro che hanno condiviso lo stand con noi, in primis Alessandro Bottero e i ragazzi della Absolute Black: Luca Belloni, Pierz, Gabriele e la speciale Samanta Leone, grazie alla quale, durante il ritorno a casa o rivissuto i miei trascorsi dark. E naturalmente un grazie di cuore a tutti gli appassionati lettori di Rubor Maximus, che nonostante pioggia e calca sono venuti a Lucca per incontrarmi.

P.S. mi sono reso conto (nella fretta) che ho dimenticato di nominare quel gran simpaticone e mio fan del Firmatore alias Simone Baral, che nonostante gli esami universitari da dare, non si è persa questa edizione di Lucca, anche se solo per un giorno... un salutone!

sabato 25 ottobre 2008

LUCCA 2008


Ebbene sì. ci risiamo, è ora... :)
Visto che ultimamente sono in conflitto con la rete e pigro vi posto pari pari il pezzo della Cagliostro E-press:
"Squillino le trombe, rullino i tamburi, si apra il ponte levatoio del Castello di Cagliostro, Signori e Signore, gentili Lettori, Amici vicini e lontani, ecco a voi tutte le novità targate Cagliostro E-Press e NadaZero per Lucca Comics&Games 2008. Sono ben 12, i nuovi titoli editoriali che vi presenteremo a Lucca Comics&Games 2008. Dal 30 ottobre al 2 novembre vi aspettiamo a Lucca Comics&Games 2008, Padiglione Editori in Piazza Napoleone, stand E9-E10. Vi presenteremo ben 12 novità editoriali:PT7 V.6.0.Fatece Largo Annual #01Anni di Piombo #01Rubor Maximus #04Work is not in ProgressCorpi, Aldilà e FumettiTalkInk #02La GianchiadeSpektral #00Lo ScarafaggioSolaris* #02Sette giorni con (Super) Jack #01Potrete incontrare tanti autori: Giacomo Tagliaferri e tutto lo staff di Sette giorni con (Super)Jack, Fabrizio Malerba, Ilaria Ferramosca e lo staff di TalkInk, Baldo Di Stefano e lo staff di Fatece Largo, Simone Panepuccia e lo staff di PT7, Paolo Zeccardo (Gravetown), Mirella Menciassi (Elyzabeth), Claudio Franchino (Rubor Maximus), Simone Michelini (Ercole Sciagura), Alberto Mirone (La Gianchiade), Franco Sardo (Corpi, Aldilà e Fumetti), Lycugus (Work is Not in Progress), Andrea Manfredini (Lo Scarafaggio), Marco Tanca (I Pinguini del Deserto), Davide Tognetto (S.S.I.) e tanti altri.
Info, dati e immagini le trovate QUI
Enjoy it.... "
Oltre a RM4 io sarò presente in Solaris con una storiella Cyberpunk, a cui si riefrisce l'immagine allegata a questo post...
Un salutone a tutti e mi raccomando, venite a trovarmi a Lucca...

domenica 21 settembre 2008

E allora?



Alla fine si è scoperto che l’esperimento vero e proprio lo faranno l’anno prossimo, quindi tutto rimandato, altro che fine del mondo, era solo la prova generale dell’impianto, come accendere le luci di una Ferrari per vedere se funziona l’impianto elettrico, ma senza fare un giro di pista. Tra l’altro un altro scienziato ha calcolato quanto rimarrebbe al mondo dopo la formazione del buco nero, circa 4 anni, prima che tutto venga inglobato. Casualmente per i calendari aztechi la fine è il 2012, più o meno ci siamo. Ma chi me lo dà il premio se ci azzecco con questa previsione ?
Intanto parliamo di cose più serie, no, non i bisticci tra America e Russia, con la Palin che dice “facciamo la guerra alla Russia”, manco giocasse a Risiko. Voglio invece parlare di una manifestazione che si terrà a Torino venerdì prossimo, 26 settembre: la Notte dei Ricercatori. Manifestazione voluta dalla Commissione Europea che riguarda diverse città italiane ed europee. A Torino, come ad Alessandria, Biella, Novara, Vercelli ed Aosta, il pubblico di ogni età potrà conoscere da vicino il mondo della ricerca e della scienza, in un immaginario percorso di esperimenti, prototipi, spettacoli e giochi. Il leit motiv dell’edizione 2008 è la passione per la ricerca, una componente fondamentale nel lavoro dei ricercatori. L'appuntamento del 26 settembre sarà un'occasione unica per scoprire in diretta alcuni dei principali fenomeni scientifici, in modo da avvicinarsi in maniera semplice ai più recenti campi d'applicazione della ricerca. Per maggiori informazioni: http://www.researchersnight.it/
Per lo stand “Esplorando il cervello” ho realizzato quei simpatici pupazzetti dell’immagine che accompagna questo post, si tratta di alcuni tipi di cellule neuronali: una cellula stellata della glia, una piramidale, un motoneurone e una purkinje. Debbo proprio dire che mi piace disegnare pupazzetti...



lunedì 8 settembre 2008

E intanto il tempo passa...


Ogni qualvolta provo a scrivere un post che parli di pace, ecco che le cose si complicano, ora però è volato dai Russi SARCOSI’ SARCOSA’ e tutto dovrebbe risolversi (forse)...
In compenso domani potrebbe essere l’ultimo giorno della Terra, fine di tutti i problemi: il 10-09-08 (sembra un conteggio alla rovescia) inizierà a funzionare un mega acceleratore-indagatore di particelle al Cern di Ginevra. Due pseudo scienziati hanno fatto causa al Cern, poichè temono che durante l'esperimento si possa generare un buco nero, che risucchierà tutto; i Cernofili sono invece di un'opinione diversa: nella sciagurata e remota possibilità che si crei un buco nero, questo sarà così piccolo che evaporerà subito, quasi come uno sputacchio. Alcuni pregi e difetti della fine del mondo: se finisce tutto non vi leggerete la fine di Rubor maximus e io mi sono fatto inutilmente il c.u.l.o. fino ad oggi; pregi, non debbo andare alla micro riunione condominiale dei consiglieri. Intanto beccatevi il mio bianconiglio, rassicurante vero ?

lunedì 11 agosto 2008

Georgia e Ossezia: ma durante le olimpiadi non doveva esserci una tregua di tutti i conflitti?


Che mondo strano in cui viviamo. L’altro giorno ho assistito all’inaugurazione delle Olimpiadi e spesso sentivo ripetere dai commentatori il pistolotto sulla Cina che risorge dopo due secoli di umiliazioni. Umiliazioni? A parte che non ho capito tutto questo interesse a ripetere il concetto, come se qualcuno avesse stabilito che il motivo dell’inaugurazione era quello, certo, da parte dei cinesi può essere, ma cosa centrava che i nostri commentatori si cospargessero il capo di cenere; che il dominio/colonialismo occidentale abbia creato danni in Cina vale per loro come per tutti gli altri, il dopo, con l’isolamento comunista sono fatti loro; che poi, quale isolamento? Praticamente tutto quello che loro producono noi lo compriamo, non c’è un solo imprenditore, sia italiano che estero, che non faccia fare i suoi bei prodotti in Cina, dove lo sfruttamento della manodopera garantisce costi ridotti (alla faccia del comunismo reale). Siamo in un mondo di contraddizioni dove regna il relativismo, non tanto quello religioso criticato dal papa, ma quello totale, dove l’informazione gioca con sfumature di grigio, dove tutti sono buoni e cattivi, ma anche l’inverso. Guerra Georgia-Ossezia, per avere maggiori informazioni ho fatto un giro sulla rete; ho trovato di tutto e di più e alla fine non si capisce a chi dare ragione (sempre se in una guerra qualcuno abbia ragione a uccidere il prossimo). Io la mia idea me la sono fatta, un’idea trasversale visto che mi stanno sulle balle sia gli americani che i russi. L’Ossezia del sud, una sorta di regione autonoma della Georgia, anche se mai riconosciuta, vorrebbe staccarsi dal suo stato pilota e ricompattarsi con l’Ossezia del Nord; la Russia appoggia tale idea, visto che l’Ossezia è filo russa e soprattutto perche sul suo territorio passa un enorme oleodotto che rifornisce sia noi che gli americani, cosa fondamentale da tener presente in questo conflitto, visto anche l’odio viscerale dei russi per i secessionisti suoi, vedesi guerra tra Ceceni e Russi. Dall’altra parte (USA) c’è tutto l’interesse che l’oleodotto non passi in territorio russo, che potrebbe decidere di chiudere i rubinetti. Poi c’è la democratica Georgia che non ci pensa due volte a fare strage di Osseti, idem l’inverso, diciamo che è un decennio che vanno avanti così, un po’ di pace c’è stata con il controllo da parte dei caschi blu russi sul territorio osseto (come dire “gioco in casa”, un leggero conflitto di interessi). Quindi un’altra guerra per il petrolio, tanto per cambiare. Poi ci sono le notizie della rete, divisi tra pro e contro la Georgia: chi dice che la Georgia è stata ingiustamente attaccata dalla Russia, il cui scopo è vendicarsi della sua indipendenza; che la Georgia è uno stato democratico indipendente e filo occidentale, fuori dall’influenza russa, e che quindi và difeso a tutti i costi; che l’Ossezia se l’è cercata, d'altronde è come se la Valle D’Aosta decidesse di divenire Francese, allo stato non rimarrebbe che usare il pugno d’uro, che tutti gli Osseti se ne vadano dal sud della Georgia in Ossezia del Nord, visto che gli piace tanto (un po’ come chiedere che gli Irlandesi del Nord rinuncino al loro desiderio di indipendenza per andarsene col resto dell’Irlanda e lasciare i territori all’Inghilterra). Dall’altra c’è chi dice che i georgiani hanno pianificato tutto da tempo, aiutati dagli Americani, visto che hanno comprato nuovi mezzi militari, che poi gli sono stati consegnati scortati dai marines e che poco prima degli attacchi c’era stata la visita di Condoliza Rice (le fonti però non sono chiare). Si parla anche di un tentativo di pulizia etnica da parte dei georgiani nei confronti della popolazione dell’Ossezia, dato che divide i pro e contro, chi nega il fatto e chi dice sì sì è tutto vero. Alla fine di tutto rimangono i morti sul campo, sotto le bombe russe e georgiane. Speriamo che si arrivi ad una soluzione pacifica quanto prima. Prima che le cose peggiorino (mentre scrivo Cheney ha detto: ''Inaccettabile aggressione russa, non può rimanere senza risposta''). Una cosa interessante è come varia in rete il dato sulla percentuale di popolazione dell’Ossezia del sud favorevole ai Russi, da poche migliaia al 90% della popolazione, per cui non si capisce se sono pochi che vogliono staccarsi a scapito di molti che vogliono stare con la Georgia o viceversa, grande mistero relativista. La prossima volta posto una riflessione sui sogni di secessione, visto che anche da noi, ogni tanto, qualcuno vuole dividere l’Italia in più parti.

venerdì 1 agosto 2008

Fatiche e progressi...


Stasera ho finito di chinare RM4, ora si passa al lettering e contenuti speciali...

domenica 20 luglio 2008

Grattacieli e no...


In centro a Torino, sotto i portici di via Po, c’è una libreria che oltre ad avere una buona sezione dedicata ai libri sul disegno, offre anche una ampia scelta di interessanti pubblicazioni a basso costo. Si possono trovare libri di arte e fotografia, architettura, disegno e quant’altro vi interessi. Recentemente ne ho comprati due: Nineteenth-century New York in rare Photographic Views, ed. F.S.Lightfoot, che offre un’ampia panoramica fotografica della Grande Mela sul finire dell’800; buffo sembra di vedere Torino o Parigi, niente grattacieli, tanti tram a cavalli… Però in pochi anni quanti progressi, basta sfogliare il secondo libro che ho acquistato: Concorso per il Chicago Tribune di Luca Garofano: 1922, il Chicago Tribune decide di coinvolgere i suoi lettori nel progetto della sua nuova sede, un grattacielo che dia il senso del potere. Dalla lettura si capisce quanto sia stata una grande operazione commerciale, che dietro una facciata di trasparenza, tendeva solo ad aumentare le vendite del giornale, mentre i giochi erano oramai fatti. Interessante, anche per riflettere sull’oggi e l’importanza dei Mass media… Come si chiama la libreria?