No, quello a fianco non è un mio antico parente morto, magari fosse così, si tratta invece di JULES VERNE. Perché è su questo post? Il motivo è semplice: sempre più mi rendo conto che la memoria storica e lettararia si perde inesorabilmente. Mi spiego meglio, stavo cercando dei libri di VERNE, ma con mia grande delusione ho scoperto che sono fuori catalogo, rimangono disponibili solo quelli più televisivi o di cui hanno realizzato film, il resto sparito. Forse che i giovani leggono soltanto più Henry Potter? Preferisco non sapere la risposta. Che peccato, e così lo stesso Verne è vittima di una delle sue azzeccatissime visioni del futuro, come in uno dei suoi romanzi d’esordio (ma pubblicato postumo) Parigi nel XX secolo (questo recentemente ristampato), dove il protagonista si ritrova in una sorta di incubo metropolitano, in una Parigi ipertecnologica, molto simile a quella odierna, dove i grandi classici della letteratura e la poesia sono dimenticati e non ne resta traccia nemmeno nella elitaria Biblioteca dei Cinque Continenti, l’unica biblioteca che dovrebbe garantire la conservazione di tutto il sapere dell’umanità. Peccato. Informazioni personali
martedì 7 aprile 2009
Quanto è vuoto il mio scaffale...
No, quello a fianco non è un mio antico parente morto, magari fosse così, si tratta invece di JULES VERNE. Perché è su questo post? Il motivo è semplice: sempre più mi rendo conto che la memoria storica e lettararia si perde inesorabilmente. Mi spiego meglio, stavo cercando dei libri di VERNE, ma con mia grande delusione ho scoperto che sono fuori catalogo, rimangono disponibili solo quelli più televisivi o di cui hanno realizzato film, il resto sparito. Forse che i giovani leggono soltanto più Henry Potter? Preferisco non sapere la risposta. Che peccato, e così lo stesso Verne è vittima di una delle sue azzeccatissime visioni del futuro, come in uno dei suoi romanzi d’esordio (ma pubblicato postumo) Parigi nel XX secolo (questo recentemente ristampato), dove il protagonista si ritrova in una sorta di incubo metropolitano, in una Parigi ipertecnologica, molto simile a quella odierna, dove i grandi classici della letteratura e la poesia sono dimenticati e non ne resta traccia nemmeno nella elitaria Biblioteca dei Cinque Continenti, l’unica biblioteca che dovrebbe garantire la conservazione di tutto il sapere dell’umanità. Peccato. Sibilla
Circa un anno fa veniva edito dalla Nicola Pesce Editore “Sibilla” di Rolando Cicatelli. Io l’ho comprato a Lucca 2009, volevo scrivere qualcosa a proposito, poi come sapete non ho postato più nulla, ma visto il precedente gothic-post, mi sembra venuto il momento di parlarne. Cosa dire in breve senza essere banali: un gioiellino, una favola (o forse meglio una poesia) onirica e introspettiva, da ascoltare con un vecchio disco Dark degli anni 80, magari “Seventeen seconds” dei Cure. Forse la trama potrebbe sfuggire al lettore distratto, ma non così il contenuto, dove si fondono disegno, illustrazione e tanta bella pittura, in una amalgama suggestiva. Uno di quei fumetti che chiunque si senta veramente pittore vorrebbe creare. Lo ammetto la realizzazione di un albo di questo tipo è uno dei miei sogni nel cassetto, una esperienza a cui terrei molto, chissà che un giorno non trovi una storia adatta… P.S. unica pecca: alcuni quadri col formato brossurato rimangono poco visibili, piegati a metà, un peccato. martedì 31 marzo 2009
Novità



Parliamo ora di alcune novità della Cagliostro E-press che mi hanno particolarmente ben impressionato: “Wonderless”; “Sangue di tenebra” e “Il sognatore”.
Wonderless è una rivisitazione in chiave soft erotica di Alice nel paese delle meraviglie: bei disegni, coinvolgenti, merito degli autori Luca Bossetti e Valentina Campoli, testi accattivanti e una trama originale, più di così…
Sangue di tenebra: a firma di Andrea Cavaletto, quindi già una garanzia, cinque racconti horror dalle sfumature romantiche (riferendosi al termine originale del 1772), interpretate da alcuni talentuosi giovani disegnatori, come Matteo Pirocco, Gianrico Reale, Luca Maresca e Alberto Bonis. Da non perdere.
E ora il piccolino di casa Cagliostro: il sognatore, si tratta di un fumetto in tre parti tra sogno e realtà , realizzato da the Marius, al secolo Mario Lucio Falcone. Opera gradevolissima alla lettura, sia per i disegni sia per il particolare formato pocket, 10x15 cm, che ne fanno un tesoro da tenere in tasca…
Wonderless è una rivisitazione in chiave soft erotica di Alice nel paese delle meraviglie: bei disegni, coinvolgenti, merito degli autori Luca Bossetti e Valentina Campoli, testi accattivanti e una trama originale, più di così…
Sangue di tenebra: a firma di Andrea Cavaletto, quindi già una garanzia, cinque racconti horror dalle sfumature romantiche (riferendosi al termine originale del 1772), interpretate da alcuni talentuosi giovani disegnatori, come Matteo Pirocco, Gianrico Reale, Luca Maresca e Alberto Bonis. Da non perdere.
E ora il piccolino di casa Cagliostro: il sognatore, si tratta di un fumetto in tre parti tra sogno e realtà , realizzato da the Marius, al secolo Mario Lucio Falcone. Opera gradevolissima alla lettura, sia per i disegni sia per il particolare formato pocket, 10x15 cm, che ne fanno un tesoro da tenere in tasca…
Premio Zavattini

Ed eccoci alla notizia più importante: a Fiuggi dal 26 al 29 marzo si è tenuta la Convention dell'Eurocon 2009+Italcon 35 e Deepcon 10, ossia la Convention assoluta della fantascienza e del fantastico. In quell'occasione sono stati distribuiti dei premi tra i quali il Premio Cesare Zavattini per il fumetto italiano di fantascienza. Premio che nasce come omaggio ad uno degli intellettuali del Novecento che ha saputo interpretare la realtà circostante attraverso gli occhi della fantasia e dell'umorismo, proiettando la sua personale visione del mondo tanto nella letteratura, quanto nel cinema e nel fumetto. Zavattini, infatti, viene universalmente ricordato per essere stato un fine scrittore umorista e, come sceneggiatore, uno dei massimi interpreti del Neorealismo cinematografico, grazie al sodalizio con Vittorio De Sica e a film quali Sciuscià (1946), Ladri di biciclette (1948), Miracolo a Milano (1951) e Umberto D. (1952). Ma non bisogna dimenticare che lo scrittore emiliano diede ampio spazio alla sua fantasia come soggettista di fumetti, ed in particolare di fantascienza, tra cui resta ancora oggi memorabile la serie "Saturno contro la Terra" del 1936. Fumetto, quest'ultimo, che essendo considerato il primo fumetto di fantascienza italiana, pone Zavattini come uno dei principali antesignani del genere in Italia. A questo straordinario intellettuale è dedicato questo premio che ogni anno verrà assegnato ad un disegnatore o ad un autore italiano di storie a fumetti di fantascienza. E indovinate chi l'ha vinto quest'anno? Io, proprio io, come autore della saga Rubor Maximus per Cagliostro E-Press, con la seguente motivazione: "Il Premio Cesare Zavattini per il fumetto italiano di fantascienza viene assegnato a Claudio Franchino per aver ideato, scritto e disegnato la saga "Rubor Maximus", un'originale storia steampunk che rende omaggio ad un genere della fantascienza letteraria inaugurata da scrittori come Bruce Sterling, William Gibson e Paul di Filippo e che ha trovato nella penna di uno scrittore come Alan Moore il più originale interprete nel mondo del fumetto, con la Graphic Novel "La Lega degli Straordinari Gentlemen". Franchino è riuscito a coniugare la sua straordinaria fantasia con la Storia dalla S maiuscola, regalando al lettore una vicenda ricca di suspense ed avventura".
Quindi: grazie di cuore a tutti quelli che mia hanno votato (e sostenuto in questi anni)...
Finito il grosso quadro!

Wow, ho finito il quadro di due metri e mezzo per ottanta centimetri... L'immagine non reca giustizia ai colori, ma almeno dà una certa idea del contenuto. Il titolo è "I quattro elementi". Come potete notare anche questo quadro come tutta la mia produzione pittorica risente di Rubor Maximus, praticamente una sorta di crossover tra il Claudio pittore e il Claudio fumettaro.
SONO TORNATO

Ciao a tutti... prima cosa, vi piace il "Guardiano dei Sogni" ritratto nell'immagine del post?
Bene, ora passiamo alle cose serie, dove ero finito? Perso in qualche vortice spazio-temporale, rapito da una nave di bellissime amazzoni, stravogliose di me, o semplicemente ero fuggito lontano, unico testimone di qualcosa di strano e misterioso? Diciamo più semplicemente che mi ero rotto le balle di internet, facebook, siti vari etc; ossia di tutto quel mondo che se non frequenti sei out (almeno così qualcuno asserisce, bah), più o meno abitato da gente a volte falsamente ossequiosa, con cui alle volte ti ritrovi a bisticciare manco tu sai perchè. MA LA VERITA' E' UN'ALTRA: avevo voglia di starmene per conto mio. Problemi di salute trascurati, troppo lavoro, mi avevano alquanto stressato; così alla compagnia virtuale ho preferito quella reale: un sorriso, un abbraccio, una birra tra amici, qualcosa che potessi cogliere con tutti i miei sensi, non solo con gli occhi...
Bene, ora passiamo alle cose serie, dove ero finito? Perso in qualche vortice spazio-temporale, rapito da una nave di bellissime amazzoni, stravogliose di me, o semplicemente ero fuggito lontano, unico testimone di qualcosa di strano e misterioso? Diciamo più semplicemente che mi ero rotto le balle di internet, facebook, siti vari etc; ossia di tutto quel mondo che se non frequenti sei out (almeno così qualcuno asserisce, bah), più o meno abitato da gente a volte falsamente ossequiosa, con cui alle volte ti ritrovi a bisticciare manco tu sai perchè. MA LA VERITA' E' UN'ALTRA: avevo voglia di starmene per conto mio. Problemi di salute trascurati, troppo lavoro, mi avevano alquanto stressato; così alla compagnia virtuale ho preferito quella reale: un sorriso, un abbraccio, una birra tra amici, qualcosa che potessi cogliere con tutti i miei sensi, non solo con gli occhi...
giovedì 25 dicembre 2008
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